Quarto convegno annuale dell’Associazione Onconauti

quarto convegno associazione onconauti

ALIMENTAZIONE, ONCOGENI E BENESSERE.

Il 22 Ottobre, presso l’Opificio Golinelli, si è svolta la quarta edizione del convegno annuale dell’Associazione Onconauti, avente ad oggetto l’esperienza della riabilitazione integrata oncologica come modello di promozione della salute per tutti. Il programma della giornata era questo, mentre questa era la locandina: invecchiare senza tumore. Di seguito, la relazione sul convegno del Direttore Scientifico e della Presidente dell’Associazione Onconauti.

Gentilissime/i,

nel ringraziarvi per la Vostra gradita presenza durante il IV Convegno annuale dell’Associazione Onconauti, inviamo un breve resoconto della giornata.

Sono stati affrontati, in un approfondito confronto interdisciplinare tra politici, nutrizionisti, oncologi, psicologi, esperti di tecniche mente-corpo, docenti universitari volontari e onconauti, i complessi rapporti tra alimentazione, stile di vita e tumori.

Dopo l’iniziale puntualizzazione sull’importanza di un percorso di consapevolezza verso l’idea di salute come valore, fatta dalla dr.ssa Aristei, il Prof. Roda ha effettuato una magistrale e appassionata introduzione, spaziando dalle conquiste scientifiche passate in campo nutrizionale alle attuali frontiere della ricerca.

Successivamente, il dr. Giordani e la dr.ssa Teneggi hanno affrontato l’affascinante tema dei rapporti tra principi nutritivi, yoga e modificazioni epigenetiche del DNA, sottolineando l’importanza di trovare parametri predittivi degli effetti genetici anticancro dei cibi salutari.

La dr.ssa Fridel ha illustrato il piano regionale di prevenzione e le iniziative rivolte ai cittadini per diffondere nella comunità le competenze e le conoscenze acquisite nel campo della nutrizione. Di estremo interesse è risultato inoltre il tema dell’alimentazione chetogenica e del digiuno intermittente durante la chemioterapia, trattato dal dr Maestri; mentre la dr.ssa Princivalle si è concentrata sul tipo di alimentazione più opportuna durante la radioterapia, a seconda della parte del corpo che è da trattare.

Nelle successive sessioni sono stati affrontati temi altrettanto importanti, come l’alimentazione salutare in mensa (dr.ssa Ferullo e dr. Priori di Dussmann, Angelini Team Manager Nutrizione, Ass. Onconauti) e sui luoghi di lavoro; i percorsi di miglioramento dello stile di vita dei pazienti cronici e dei pazienti oncologici lungo sopravviventi, con particolare riferimento ai Maggie Center inglesi (architetto Lazzari) e alle Case della Salute. Queste ultime, come ha affermato il dr. Pandolfi del Dipartimento Salute della AUSL Bologna, non sono da considerarsi solo un luogo fisico, ma piuttosto il punto di riferimento di tutti i percorsi di promozione della salute presenti sul territorio.

Infine, gli esponenti delle varie sedi dell’Associazione Onconauti in Emilia-Romagna, Sicilia e Lazio, hanno raccontato le rispettive esperienze e illustrato le motivazioni grazie alle quali hanno deciso di diventare promotori dell’Associazione nelle loro città.

Il Convegno è stato chiuso dalla Presidente dell’Ass. Onconauti, la quale ha salutato i circa 150 partecipanti dando appuntamento al prossimo anno e illustrando le prossime campagne promozionali, che vedranno l’offerta delle arance a Novembre e dei panettoni Onconauti a Dicembre.

Riteniamo che si sia trattato di un appuntamento di grande importanza nello sviluppo, anche nel nostro Paese, di una cultura della salute basata sulla prevenzione e sull’empowerment come sottolineato dal dr. di Coste, e non più soltanto sull’attesa dei tumori e sulla loro cura. Tutto questo nella consapevolezza che si tratti di due modalità complementari e non alternative.

Stefano GiordaniDirettore Scientifico Ass. Onconauti

Silvia GhenciuPresidente Ass. Onconauti

Categories: convegni,editoriali

1 Comment

  1. Francesco di Coste

    Incontrare gli Onconauti a Bologna è stata per me una bella autentica emozione.
    Intorno al vostro gruppo di lavoro si sono aggregate persone volenterose, studiosi, caregiver, operatori sanitari e medici di ogni estrazione e specializzazione, con l’ intento di aprire nuovi spazi di consapevolezza rispetto alla malattia e nel migliorare la qualità della vita delle persone, dopo la malattia.
    Come ha detto il Dott. Giordani, siamo tutti potenzialmente onconauti, e possiamo offrire la nostra testimonianza nell’Associazione e il nostro impegno per svilupparla in altre parti d’Italia.
    Grazie
    F. di Coste

    Reply

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