La strategia nutrizionale dell’Associazione Onconauti in dieci punti

Aspetti generali

Una nutrizione salutare rappresenta uno dei tre punti chiave, insieme ad una adeguata attività fisica e a una gestione ottimale dello stress, di uno stile di vita in grado di ridurre il rischio di ammalarsi di tumore.

I meccanismi principali attraverso il quale i nutrienti possono ridurre il rischio cancerogeno sono principalmente quelli epigenetici, costituiti dalle complesse attività di attivazione o spegnimento degli oncogeni o dei geni soppressori, della trascrizione e della sintesi delle relative proteine, che portano a quell’equilibrio tra morte cellulare programmata ( apoptosi) e capacità illimitata di rigenerazione, e tra controllo della crescita e proliferazione cellulare, che costituisce la base biologica della salute umana.

E’ importante avere la consapevolezza che, stato attuale delle conoscenze, nessuna indicazione nutrizionale, in sé, appare dotata con certezza di valore protettivo per tutti gli individui, e non sono d’altra parte disponibili neppure parametri certi che permettano di fornire indicazioni per una nutrizione salutare personalizzata. Quello che è però ormai certo e’ che, applicando le principali raccomandazioni derivate dagli studi in laboratorio sulle cellule e sugli animali, nonché dagli studi epidemiologici e da quelli di interventi nutrizionali sull’uomo, è possibile ridurre di almeno il 50% il rischio di ammalarsi di cancro, migliorando nel contempo il proprio stato di salute sia fisico sia psichico. Infatti, l’effetto sul DNA dell’alimentazione salutare, dell’esercizio fisico, delle tecniche di rilassamento e – va sottolineato -, di un contesto sociale e lavorativo favorevole, si riflette sostanzialmente in una serie di modificazioni comuni, ovvero nella cosiddetta metilazione di alcuni geni, nell’acetilazione degli istoni proteici che avvolgono il DNA come un involucro, nonché nello stimolo o inibizione dei processi di trascrizione del DNA e delle attività enzimatiche relative. Da queste modificazioni si genera un miglior funzionamento del sistema immunitario, un riequilibrio della produzione di ormoni e dei feedback bilaterali tra il sistema nervoso centrale e i diversi apparati, nonché un’armonizzazione dei processi metabolici. Ma, bisogna sottolinearlo, non in tutti nella stessa misura, e non per ogni singolo fattore nello stesso modo.

Da questa duplice consapevolezza, dell’uomo come organismo biologico unitario vivente in un dato contesto, e della mancanza di ricette buone per tutti i casi (in quanto le combinazioni possibili di mutazioni del genotipo/alterazioni del fenotipo/modalità di stile di vita sono pressoché infinite), nascono l’approccio olistico, il rifiuto dei dogmatismi e la flessibilità operativa basata sui risultati scientifici proprie del metodo dell’Associazione Onconauti.

Secondo questa visione, la nutrizione salutare non va quindi intesa come una rigida applicazione di regole, ma piuttosto come un’offerta, sia agli onconauti, sia a tutti coloro per cui la salute rappresenta un valore, di opportunità pratiche gradevoli, condivise (poiché anche i concetti dietetici vanno condivisi e non subiti) e di un supporto strutturato per spostare le abitudini alimentari (ma non solo) da una zona a rischio ad un’altra a rischio inferiore, con una strategia basata sulla motivazione al miglioramento continuo, sullo stimolo del gruppo ad una relazione più calda e ad una attività fisica continuativa, sulla pratica delle tecniche mente-corpo come contesto facilitante il miglioramento delle abitudini di vita.

I risultati scientifici, ormai consolidati, in quanto testati su una casistica sufficiente, hanno confermato l’efficacia di questo metodo nel migliorare lo stato di salute dei partecipanti ai nostri corsi. Siamo all’inizio di una nuova era, in cui, come è già successo per altre malattie, come ad esempio l’HIV, l’obiettivo primario della strategia anticancro sarà sempre di più non solo quello di aumentare il numero delle persone guarite e la loro sopravvivenza, ma di ridurre il numero di coloro che si ammalano e muoiono di cancro, semplicemente grazie all’abbandono delle abitudini più dannose e alla diffusione delle abitudini salutari.

Da un certo punto di vista, si tratta di una nuova rivoluzione in grado di cambiare veramente, in meglio, il destino di ognuno di noi, sia nella dimensione personale, che in quella famigliare, sociale e lavorativa.

 

LA STRATEGIA NUTRIZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE ONCONAUTI IN DIECI PUNTI

  1. SEGUIRE LE RACCOMANDAZIONI DEL CODICE EUROPEO CONTRO IL CANCRO.
    1. Mangiare molta frutta (4-5 frutti/die), legumi, verdure colorate ( 4-5 porzioni/die), pasta/ pane integrale (una volta/die);
    2. Evitare carni rosse o lavorate, sostituendole con carni bianche (1-2 vv/settimana) o pesce (2-3 vv/settimana);
    3. Evitare un eccesso di calorie (abolendo alcol, grassi animali, latte intero, strutto, soft drink o bevande zuccherate, dolci): al massimo una volta/settimana o meno;
    4. Preferire alimenti ipocalorici e integrali, in modo da evitare aumento di peso e garantire un corretto apporto di fibre;
    5. Garantire un corretto equilibrio tra Omega 3 ed Omega 6 (PUFA): semi di lino, noci, pesce;
    6. Usare come condimento olio di oliva di buona qualità (2-3 cucchiai/die);
    7. Assumere antiossidanti, preferendo quelli di origine naturale ai prodotti farmaceutici: curcuma 3-5 grammi/die + pepe nero o zenzero;
    8. Bevande: fare uso regolare di caffè (2-3 tazze/die) o tè verde (3 tazze/die)
  2. FARE LA SPESA
    1. Conoscere la filiera dei prodotti che si acquistano, preferendo quelli prodotti in loco e quelli stagionali;
    2. Informarsi sui prodotti più convenienti ed acquistarne in quantità maggiore.
  3. PROGETTARE IL PROPRIO MENÙ
    1. Imparare ad evitare i disturbi creati da un cattivo abbinamento dei cibi: dissociare le proteine dai carboidrati e la frutta dai pasti (non assumere frutta dopo i pasti principali);
    2. scegliere un giorno per l’altro, o meglio ancora una settimana per l’altra, i piatti che si prepareranno, mettendo per iscritto il menù;
  4. COTTURA: QUALI SONO LE MODALITÀ PIÙ SALUTARI?
    1. Preferire alimenti crudi;
    2. Evitare i fritti;
    3. Preferire la cottura al vapore;
    4. Evitare la pentola a pressione;
  5. CONDIMENTI
    1. Preferire olio di Oliva a tutti gli altri olii e al burro/margarina (massimo 2-3 cucchiai da tavola al giorno);
  6. MENSA:
    1. Scegliere/prenotare solo piatti con verdure e frutta, pesce e legumi;
    2. evitare tutti gli alimenti conditi, i fritti, i dolci e gli alcolici in quanto si tratta spesso di prodotti a bassa qualità nutrizionale.
  7. BAR
    1. evitare la colazione al bar ( massimo 1 volta alla settimana)
  8. NUOVE RICETTE
    1. Introdurre una nuova ricetta salutare almeno una volta al mese. Il piacere della novità spesso mette in secondo piano il desiderio di tornare alle vecchie abitudini.
  9. TRASGRESSIONI ALIMENTARI
    1. Scegliere ogni lunedì la propria trasgressione alimentare settimanale, in modo da non accumulare desideri e impulsi troppo intensi negli altri giorni
    2. Preferire la assunzione degli alimenti “proibiti” in gruppo, rispetto a quella in solitudine.
  10. SNACK
    1. Portare sempre con sé per degli snack fuori orario;
    2. Sceglierli tra i prodotti salutari di proprio gradimento (frutta, noci sgusciate, mandorle, ecc);
    3. Predefinire la quantità di cibo per ogni snack e il numero massimo di spuntini da consumare;

 

Tumori e alimentazione: riferimenti bibliografici principali

Cancer Epidemiol. 2015 Dec;39 Suppl 1:S56-66. doi: 10.1016/j.canep.2014.12.016. Epub 2015 Jul 9. European Code against Cancer 4th Edition: Diet and cancer. Norat T1, Scoccianti C2, Boutron-Ruault MC3, Anderson, Berrino F et al.

Categories: editoriali

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